Il futuro delle proteine è la coesistenza: dalle guerre alimentari all’innovazione del sistema alimentare

Read the article in English

Durante l’Assemblea Annuale 2026 di ASSICA l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi – tenutasi a Roma, leader del settore e stakeholder si sono confrontati sul tema “Il futuro del comparto suinicolo in un’epoca di incertezza globale”.

Nel corso della conferenza, Pietro Paganini ha evidenziato come il settore delle carni suine e dei salumi stia attraversando una trasformazione profonda che va ben oltre la tradizionale competizione alimentare. Oggi il comparto è ridefinito da nuovi comportamenti dei consumatori, sfide legate alla sostenibilità, innovazione tecnologica e dinamiche globali in continua evoluzione, aprendo una nuova fase per il futuro della produzione alimentare e della leadership agroalimentare.

Scopri i principali temi dell’intervento e ripercorri la giornata attraverso le parole di Pietro nel nostro ultimo Rapporto. Scaricalo qui.

Messaggi chiave

  • La sicurezza alimentare deve entrare stabilmente nel dibattito europeo sull’autonomia strategica: l’Europa ha imparato a parlare di sicurezza energetica, difesa, tecnologia, semiconduttori, materie prime critiche e catene farmaceutiche. Ora deve riconoscere anche la sicurezza alimentare come pilastro della propria resilienza.
  • Le proteine animali sono parte di una strategia equilibrata di sicurezza alimentare: carni suine e salumi, dentro un modello alimentare fondato su varietà, porzione, frequenza e qualità, contribuiscono alla nutrizione, all’occupazione, ai territori, all’export, alla cultura produttiva e alla capacità di risposta nelle crisi.
  • La sostenibilità deve diventare performance misurabile, non narrazione ideologica: ambiente, clima, acqua, suolo, biodiversità, circolarità e benessere animale devono essere affrontati con dati, innovazione, investimenti e regole proporzionate, evitando semplificazioni e carbon tunnel vision.
  • La politica pubblica deve abilitare l’innovazione, non sostituirsi all’impresa: le imprese possono investire, misurare, ridurre impatti e migliorare processi, ma hanno bisogno di regole stabili, tecnologicamente neutrali, proporzionate e prevedibili.
  • Il futuro alimentare richiede coesistenza proteica, non guerra tra proteine: la sicurezza alimentare non si costruisce contrapponendo proteine animali e vegetali, tradizione e innovazione, salute e piacere. Si costruisce con pluralità, equilibrio, responsabilità, libertà di scelta e conoscenza.
  • Il valore della filiera deve essere riconosciuto, non solo richiesto: consumatori e regolatori chiedono più sostenibilità, tracciabilità, sicurezza, qualità e accessibilità. Ogni aspettativa ha un costo. Se il valore non viene riconosciuto, la filiera si indebolisce e il prezzo diventa l’unico segnale visibile.
  • Il settore deve passare dalla comunicazione difensiva alla leadership strategica: la sfida non è soltanto rispondere agli attacchi, ma guidare una nuova conversazione pubblica su sicurezza alimentare, equilibrio nutrizionale, sostenibilità misurabile, innovazione e Made in Italy agroalimentare.

Nel futuro del settore delle carni suine e dei salumi non vincerà chi resiste al cambiamento, ma chi saprà guidarlo.

La vera sfida oggi non è più scegliere tra tradizione e innovazione, ma dimostrare che possono evolvere insieme. Dalla coesistenza proteica a politiche alimentari più intelligenti, il futuro del comparto sarà costruito su equilibrio, apertura scientifica, qualità e libertà di scelta.

In un contesto segnato da profondi cambiamenti globali, il settore si trova davanti a un momento decisivo: restare sulla difensiva o diventare protagonista della transizione verso un sistema alimentare più resiliente, sostenibile e competitivo a livello globale.

Highlights dell'evento